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AUSTRIA
EUROPA
dicembre 2018
Vienna d’inverno, tra Sacher e palazzi imperiali (e un cardigan lasciato su un aereo)
In Austria ci sono stata due volte, e in due modi molto diversi. Vienna me la sono vista tutta, da sola, in un weekend d’inverno rubato al lavoro. Innsbruck l’ho solo sfiorata, una mezza giornata di sosta lungo la strada verso Praga. Quindi questa è soprattutto una storia viennese, la storia di quattro giorni di freddo e passeggiate, torta al cioccolato e palazzi imperiali.


Un weekend rubato, in pieno inverno
Era il 2018, e avevo bisogno di staccare dal lavoro. Così mi sono presa un weekend lungo, partendo di giovedì, e sono volata a Vienna da sola. Faceva un freddo da paura, di quelli veri, che a Napoli non conosciamo. Ma è stato il freddo giusto per come volevo vivere la città: rifugiandomi di continuo al caldo, con litri di tè bollente e fette di Sachertorte, che amo alla follia. La torta al cioccolato viennese per eccellenza, quella originale, densa, con la sua glassa e la marmellata di albicocca: per me è uno dei motivi validi per cui vale la pena esistere.
Nel 1832, il principe Metternich ordinò alla sua cucina reale di creare un dessert speciale per i suoi ospiti VIP. Casualmente, lo chef principale si ammalò e la responsabilità cadde interamente sulle spalle del giovanissimo apprendista sedicenne Franz Sacher. Nel panico, inventò la torta al cioccolato e albicocca che oggi porta il suo nome. La ricetta originale è tuttora un segreto di Stato custodito nella cassaforte dell’Hotel Sacher.
Dormivo nel solito ostello a caso, con la solita gente scorbutica e il solito letto scomodo. Su questo, viaggio dopo viaggio, non sbaglio un colpo, ma ormai lo avete imparato pure voi. Gente che non alza mai lo sguardo, nè in camerata, nè nelle sale comuni. Le giornate erano tutte fuori, a camminare. Vienna a dicembre è addobbata per il Natale in ogni angolo: le piazze decorate, i mercatini, i grandi viali dello shopping pieni di gente carica di pacchi. Io mi infilavo tra la folla e poi ne uscivo, per lunghe passeggiate senza meta in mezzo a quei palazzi d’epoca maestosi, enormi, che ti fanno sentire piccola piccola. La sera, tanti pretzel e birra, e poi di nuovo al freddo a girare.
Tutto lo sfarzo degli Asburgo
Di Vienna ho visto praticamente tutto. La Cattedrale di Santo Stefano, con quel tetto a mosaico colorato, piantata nel cuore della città. L’Hofburg, l’immenso palazzo invernale degli Asburgo, un labirinto di appartamenti imperiali e sale che raccontano la vita di corte e dell’imperatrice Sissi. Ho fatto il pieno di musei: il grande Kunsthistorisches con le sue collezioni sterminate, il quartiere dei musei, e soprattutto il Belvedere, dove sono rimasta davanti a “Il Bacio” di Klimt, tutto oro e luce, uno di quei quadri che dal vivo ti spiazzano.
Ho girato anche il Naschmarkt, il grande mercato, e sono passata dal Prater, il parco con la storica ruota panoramica gigante, anche se sulla ruota non ci sono salita, mi sono accontentata di guardarla da sotto, troppo freddo lassù. Vienna è una città che si gira bene a piedi, tutto concentrato, e nel freddo di dicembre ogni caffè caldo diventava una piccola tappa di sopravvivenza. Uno di quegli storici caffè viennesi dove ti siedi e nessuno ti caccia via per ore: la mia idea di paradiso invernale.
Il Zentralfriedhof di Vienna è il cimitero più grande d’Europa per numero di sepolture (ospita circa 3 milioni di “abitanti”, più della popolazione viva della città!). È così immenso che al suo interno circola una vera e propria linea di autobus urbana (Linea 106) con fermate ufficiali. Tra le tombe illustri che si possono visitare ci sono quelle di Beethoven, Brahms, Schubert, Strauss e persino del cantante rock Falco.


Il cardigan che non è tornato
Ogni viaggio mi lascia qualcosa, e da Vienna mi sono portata via un rimpianto preciso: ho perso un cardigan bellissimo sull’aereo del ritorno. Io sono bassa, e non riesco mai a vedere fino in fondo allo scomparto delle valigie in alto. Me ne sono accorta solo mentre ero già sulla strada verso casa, troppo tardi per tornare indietro. Una sciocchezza, lo so, ma è il tipo di piccola perdita che ti resta appiccicata: ancora oggi, quando ripenso a Vienna, tra la Sachertorte e Klimt mi torna in mente anche quel maledetto cardigan color vinaccia.
Progettato dall’artista Friedensreich Hundertwasser, questo complesso di case popolari a Vienna non contiene alcuna linea dritta. Hundertwasser sosteneva che “la linea retta è un male privo di Dio”. I pavimenti interni sono ondulati, sugli alberi si cresce dentro i balconi delle stanze (gli “alberi inquilini”) e ogni residente ha il “diritto alla finestra”: può dipingere la facciata intorno alla propria finestra fin dove arriva con il braccio!
E poi c’è Innsbruck
Innsbruck merita una riga sincera: l’ho vista sì, ma solo di sfuggita. Era una sosta di mezza giornata durante il lungo viaggio in macchina verso Praga, giusto il tempo di riposare le gambe e sgranchirci. Ho visto poco e niente, troppo poco per raccontarla davvero. Resta lì, in fondo alla memoria, come una pausa tra i chilometri più che come una vera tappa. Un giorno, magari, ci tornerò con calma.


Scheda pratica — Austria
tutto quello che devi sapere prima di partire
🗣 LINGUA
Tedesco (lingua ufficiale). L’inglese è diffuso a Vienna e nei luoghi turistici, te la cavi senza problemi.
💰 MONETA
Euro (€). Nessun cambio per chi arriva dall’Italia.
🛂 DOCUMENTI
Carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto. Nessun visto richiesto.
👗 COME VESTIRSI
Nessuna restrizione particolare, abbigliamento normale. Ma d’inverno copriti sul serio.
📅 QUANDO ANDARE
Primavera e autunno miti e tranquilli. L’inverno è magico, l’estate è calda e piena di eventi.
🚌 TRASPORTI
Vienna ha metro, tram e bus efficientissimi e puntuali. Tutto il centro è comodo a piedi. Treni ottimi per il resto del paese.
🛡 SICUREZZA
Paese molto sicuro, tra i più tranquilli d’Europa, anche per una donna sola.
💬 FRASI UTILI
Hallo / Grüß Gott (ciao/salve), Danke (grazie), Bitte (per favore), Entschuldigung (mi scusi)
🍽 CIBO DA PROVARE
Sachertorte, Wiener Schnitzel (la cotoletta), Apfelstrudel, pretzel, würstel, tutti i dolci.
💸 BUDGET
Non economica: ostello 25–40€, pasto 15–25€, giornata vissuta bene sui 70–100€. Vienna è la parte più cara.
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